La menzogna che diventa verità
Le bugie dovrebbero avere le gambe corte
Le bugie dovrebbero avere le gambe corte
Forse il miglior prodotto mai uscito da un franchise ormai totalmente stuprato dalla Disney, abusato in mille modi pur di estrarne guadagno a qualsiasi costo. Qui però Gilroy che è il runner della serie riesce nel miracolo di vivificare un brand che (almeno nel sottoscritto) provoca nausea e disgusto appena
Quentin Tarantino, genio e sregolatezza? Cinema imperdibile o no? Una analisi personale.
Un conte Orlok per le nuove generazioni. Una rivisitazione moderna con i necessari upgrade di effetti e visionarietà. Non tutto però funziona come dovrebbe.
Cruising (1980) by William Friedkin Una recensione a 4 mani: una buona parte del testo si deve a Susanna su una discussione di cinema in it.arti.cinema (Usenet). William Friedkin che da poco ci ha lasciato, è uno di quei cineasti USA che ha saputo intercettare e mettere sul
Navigatori del tempo. Il tempo e la polvere.
Non male questo K-drama-Action, reperibile su Netflix. Tutto considerato anche abbastanza duro quando serve, con un villain che ti fa prudere le mani. La coppia funziona nel loro essere diversi ma complementari, ci sono anche aspetti leggeri ma è un ottimo picchiaduro che non si fa scrupoli nell'esercizio
Un giorno di ordinaria spesa con annessa follìa
Ok, dico anche se non richiesta, la mia (questionabile e opinabile) opinione su Fallout (reperibile su Primevideo). Il prodotto è curatissimo, fatto per carpire la benevolenza in modo -volendo- un po ruffiano, sia degli appassionati del genere post apocalittico che degli ex gamers nostalgici. Finendo per scontentare e accontentare entrambe
Fatal Attraction (2023) TV series Ammazzato di noia ho cominciato questa serie TV già pregustando una specie di "Guilty Pleasure" fatto di sciatta serialità, banale citazionismo d'accatto, recitazione canina e messa in scena ridicola. Non potevo sbagliarmi di più. Una vera rivelazione. Con un finale a
Under Capricorn (1949) Alfred Hitchcock Alfred Hitchcock gira questo questo film nel 1948 dopo un periodo di alterne fortune di critica e pubblico. E' il suo 39° film. Sembra strano da dirsi, ma ne ha girati molti di piu fin qui di quanti ne girerà da qui in poi,
Musica
Guitar Solos
Sogni
Facts
Tra gli abbagli della sinistra italiana, tutta tesa a legittimare vecchi fascisti, errori e mistificazioni storiche eccetera, ce n'e' una del tutto particolare, quella di essersi riappacificata con Indro Montanelli. Beh, si, si dice, in fondo in fondo un vecchio moderato, ma alla fine rinsavito per la
Sogni
Cinema
Anthony Hopkins si prende il secondo Oscar in carriera con questo film ma gliene dovevano dare almeno altri due o tre, il suo lavoro attoriale è assurdo: le movenze, le microespressioni, i movimenti delle mani, gli sguardi furtivi... Sul suo volto si leggono tutti gli stati d'animo. Un
Sogni
Visioni
Locke (2013) by Steven Knight Una macchina in viaggio nella notte. Un uomo solo in quell’auto in viaggio da Birmingham a Londra, verso la redenzione. Il film si apre su un cantiere, il protagonista (un gigantesco Tom Hardy) sale in macchina per tornare a casa. A un semaforo dopo
Sogni
Letture
Ubik (1966) by Philip K. Dick Ubik viene scritto alla fine degli anni 60, nel 1966, anni nei quali l’autore scrive molte delle sue opere ritenute migliori, tra le quali: The Three Stigmata of Palmer Eldritch (1965), Do Androids Dream of Electric Sheep? (1968) e altre ancora. E'
Ascolti
Fabio Concato scrive questo brano per telefono azzurro alla fine del 1988. Il titolo della canzone, 051-222525, è proprio il primo numero di telefono dell'associazione. Uscirà poi nel suo LP "Giannutri" del 1990. Il brano è bellissimo, sale fino ai primi posti in classifica. Forse appena
Letture
Do Androids Dreams of Electric Sheep? (1968) by Philip K. Dick Per leggere “Do Androids Dream of Electric Sheep?” bisognerebbe riuscire a dimenticare totalmente gli ultimi 40 anni di immaginario filmico depositati a livello collettivo, grazie a Blade Runner di Ridley Scott. Lui e tanti altri dopo, hanno saccheggiato a
Letture
Conquistatori di mondi e giocatori d’azzardo I giocatori di Titano [The Game-Players of Titan] (1963) — Philip K. Dick Il solito Dick e questo e’ un bene. Voglio dire: argomenti e confini graniticamente incerti. Riesce sempre a cogliere di sorpresa e ad insinuare il dubbio. Un librettino leggero che si